Una App per tutti

apple-iphone-app-storeE’ incredibile la quantità di “app”, cioè applicazioni, che sono nate e nascono ogni giorni per Apple iPhone/iPad, un fenomeno dilagante che inizia ad intaccare anche il nuovissimo mondo Android.

Ora che è stato presentato Windows Phone 7, anche lui con il supporto alle sue belle applicazioni personalizzate con tanto di futuro marketplace per l’acquisto o download gratuito (in pieno stile Apple), ne avremo altre ancora. E non vogliamo citare BlackBerry?

E chi le deve realizzare?

Mi immagino di essere un’azienda interessata alla promozione del proprio servizio agli utenti mobili e mi chiedo per prima cosa, “ma per che piattaforma la faccio la mia app”?”.

Se voglio conquistare gli utenti di iPhone mi devo realizzare l’applicazione e pubblicarla su iTunes, se voglio arrivare agli utenti (sempre più numerosi) di Android devo riprogrammarla e così per Windows Phone e BlackBerry. Mica tanto comodo ed economico.

Mi chiedo allora perchè, soprattutto per quanto riguarda le riviste e quotidiani, si debba investire nel programmare un software per una precisa piattaforma quando basterebbe realizzare una versione web raggiungibile da chiunque? Chi se ne importa del sistema operativo, l’importante è che tutti possano fruire del prodotto, dei contenuti.

Eppura basta un fenomeno di massa come iPhone per fregarsene ed investire a più non posso nel realizzare applicazioni che funzionano solamente su un tipo di telefono, senza avere la minima idea di che sviluppo futuro potrà avere.

Almeno Android e Windows Phone vengono utilizzati su telefoni prodotti da tanti marchi, mi farebbe pensare ad un mercato un po’ più ampio.

Ma del resto il mondo è bello perchè è “poco” vario.

2 commenti su “Una App per tutti

  1. Le applicazioni Apple sono purtroppo una moda che hanno avuto però il merito di far spostare l’attenzione degli utenti e addetti ai lavori al mobile, non più visto come un metodo per spillare soldi a smanettoni modaioli che vogliono collegarsi a youporn dal cellulare (funziona malissimo tra l’altro 😀 ) ma come un vero marketplace in continua evoluzione.

    Apple ha i suoi app che sono super filtrati e richiedono una programmazione specifica. Android ha fatto il primo passo proponendo un nuovo sistema e marketplace a sè stante con il vantaggio che essendo open source ed applicabile a molti modelli e marche di cellulari, ha ben presto effettuato uno storico sorpasso sull’iphone. E windows? La microsoft ha contribuito in maniera ecclatante a tutto questo! Sarà che l’iphone è in mano ai bambini che si esaltano con poco, ma anni fa avevo un Asus P505 con windows mobile. Installavo emulatori di game boy e nintendo, il mame, office, flash e tanti altri programmi.

    Il punto è proprio questo. Quelli che sono sempre stati programmi, apple li ha rinominati in App.

    L’uscita del nuovo sistema Windows avrà ripercussioni pesanti sul mercato. Magari non ne diverrà mai leader ma sicuramente toglierà una grossa fetta ai concorrenti. Ed il danno, sicuro, sarà tutto per Apple, perchè limitato al suo solo dispositivo.

    Per quanto riguarda invece i programmi (fammeli chiamare con il loro nome) per vedere i giornali sull’iPad, non si tratta certo di un tentativo di spostare utenti su applicativi apple. Semplicemente su iPad devo scaricare un software apposito. Su tutti gli altri dispositivi, funziona già di default. Ah, anche con flash.

    Un ultima considerazione. Ci sono poi utenti come me che gradiscono utilizzare il cellulare come tale, quindi per telefonare, e fanno della semplicità d’uso e leggerezza dei contenuti l’elemento fondamentale per la scelta del cellulare.

    io ho scelto un Nokia con il symbian. Perchè? perchè è leggero, navigo comunque in internet all’occorrenza (opera mobile è una bomba), è tutto suddiviso per bene e soprattutto la qualità audio è la migliore.

    Per tutto il resto, c’è il portatile.

  2. @Fabio
    Purtroppo la memoria è corta, soprattutto in Italia. E’ vero infatti che Windows Mobile/CE ha contribuito molto pesantemente allo sviluppo mobile, peccato per i grossi limiti che ha sempre avuto.

    Hai ragione per la questione iPad ed interfaccia dedicata, sono stato troppo generico in tal punto; ma il concetto è sempre quello, ci si sta focalizzando troppo su microapplicazioni mirate ad un dispositivo.

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