La semplicità della complicazione

desktop-clutterE’ difficile analizzare l’evoluzione dell’informatica negli ultimi anni, diciamo venti.

Da una parte si è riusciuti a semplificare moltissimo, pensiamo ai driver plug-and-play, i siti web che permettono di risolvere in un attimo una miriadi di problemi altrimenti impossibili, alla quantità di bravi programmatori (indipendenti e non), dall’altra ci stiamo complicando sempre di più la vita.

Per chi come me è difficile da accontentare, sia dal punto di vista hardware che software, è una vita impossibile. Si perdono ore se non giornate nel valutare l’apparecchio o il software giusto e poi ancora più tempo nel configurarlo, per non parlare dell’arrivo a punti morti causa incapacità manifesta dell’oggetto (o della mente poco geniale del produttore).

E allora via, inizia un’altra ricerca fatta di browsing sul web, chiacchiere con amici e colleghi; un vero circolo vizioso per chi vuole raggiungere il massimo in termini di prestazioni in senso lato.

Come risolviamo la situazione? Semplifichiamo.

iTunes lo consideriamo un prodotto ottuso e sconcertante? Sì però è l’unico che abbia una gestione decente dei podcast, non posso usare tre software differenti per l’ascolto della mia libreria sonora.

Windows pecca di molte finezze, ma non posso installare (e tenere aggiornati) mille utility che magari utilizzo tutto sommato raramente.

Allora via tutto ciò che non è davvero indispensabile, avrò meno da installare, configurare ed aggiornare.

Teniamo il nostro sistema pulito, essenziale e ben aggiornato. Cerchiamo di aggiornare con una certa costanza il parco software, leggiamo cosa succede nel mondo dell’hardware e non facciamoci prendere dalla gola del momento.

Sono giunto alla conclusione che solo così potremo utilizzare questo fantastico strumento che è il computer in modo sano e rilassato, altrimenti diventa davvero più semplice la vanga piuttosto che il trattore.

2 commenti su “La semplicità della complicazione

  1. Verrebbe da dire: il meglio è nemico del bene, e la compulsiva ricerca del primo impedisce di perseguire il secondo.
    Io credo che il concetto di semplicità si possa applicare all’informatica in modo anche più radicale di quanto fatto intravedere nell’articolo.
    La vera frontiera è sviluppare tecnologie per chi non ama la tecnologia. E per far questo la semplificazione è essenziale.
    Da questo punto di vista iPad rappresenta un nuova possibile linea di sviluppo che porta la metafora tipica della applicazioni telefoniche e di intrattenimento nella mondo dell’informatica business. Magari la cosa non mi entusiasma in sé… ma l’informatica si è sempre sviluppata quando ha saputo uscire dall’esoterismo della cerchia dei tecnici.
    Grazie all’intelligenza di altri tecnici.

  2. L’arduo compito è quello di arrivare al bordo più estremo della semplicità senza cadere nella limitatezza.

    Troppo complicato rende lo strumento inadatto come quello semplice ma limitato.

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