A ciascuno il suo tablet. Ma il mio?

420-ipad-kindle-tablet-420x0Sono ormai diversi mesi che si parla intensamente dello sviluppo del mercato dei tablet; qualcuno dice che saranno i dispositivi del futuro, qualcun altro dice che non servono a nulla.

Difficile trovare una risposta che possa andar bene per tutti, ma la seconda mi sembra obiettivamente fuori luogo, mi ricorda tanto le frasi di 40 anni fa “il computer in casa a chi serve?”.

Il tablet rappresenta, a mio avviso, una naturale evoluzione del notebook, non ho dubbi; avere un dispositivo sottile, leggero e a tutto schermo permette un utilizzo che in molti casi oggi è impossibile o molto scomodo. Il problema, come sempre, è la scelta.

Il mercato, sebbene in totale sobbuglio, non fornisce un vero prodotto valido; chi si è fatto infinocchiare da zio Steve è naturale che arrivi a capire che iPad è troppo costoso, ridicolmente chiuso in termini di applicazioni e scambio dati, nonchè pesante e, ebbene sì, piccolo.

Non parliamo dei ridicoli tablet da 800 euro, sicuramente meglio carrozzati di iPad, ma assolutamente con prezzi fuori mercato, perlomeno per quello che intravedo essere il vero mercato di massa.

Si sta facendo una confusione tremenda, tanto per cambiare, tra netbook, tablet ed e-book reader; c’è gente che va in giro dicendo che ha preso un iPad o un Galaxy Tab per leggere, altri che lo fanno per lavorare sui file di Office mentre sono in giro, chi più ne ha, più ne metta.

Non ho ancora incontrato qualcuno che sapesse cos’è un monitor e-ink, ovvero una particolare tecnologia (per ora bianco e nero) che simula in modo incredibile la carta stampata, dove il “monitor” non illumina (come i normali LCD/LED) ma riflette la luce. Questo sì che è un e-book reader, ci puoi leggere 3 ore senza il minimo fastidio, provaci con tablet qualunque!

Tornando poi sul discorso hardware, sono usciti tantissimi modelli da 7”, non da ultimo il BlackBerry Playbook. Che bello, per leggere una pagina di una rivista o un documento di Word devo scorrere 17 volte la schermata!

L’ormai leggendario Kindle di Amazon, un vero e-book reader, è piccolissimo, anche la sua versione più grande è comunque meno di un foglio A4. E’ scomodissimo leggere su superfici piccole, lo si sa dai tempi delle rotative per i quotidiani, dove si è scelto un formato cartaceo molto ampio.

Io lo voglio un tablet, sul serio, mi sarebbe utile in una marea di occasioni; ma non posso avere uno schermo microscopico, una sistema operativo non espandibile (confido segretamente in Andoid), una porta USB o una schedina SD (la follia di Apple in tal senso è veramente incredibile) ed una tecnologia di display che possa fornire controlli touch screen, colori e poco affaticamento visivo.

Utopia? Non credo proprio, basta stare alla larga dai primi pescatori che al solito si appostano sulla riva del fiume nell’attesa dei primi grossi pesci.

 

Aggiornamento [1/8/2011]:

Ho preso la fatidica decisione. L’Asus EeePad mi è sembrata la migliore soluzione attualmente sul mercato. Ho speso relativamente poco e così posso provare finalmente Android. A breve alcune considerazioni.

6 commenti su “A ciascuno il suo tablet. Ma il mio?

  1. spendere 800 euro per poi trovarsi a leggere la gazzetta (gratis online ma a pagamento su tablet e cellulari) e corriere della sera (gratis online, versione ridotta su tablet) sul trono di casa non vale sicuramente la pena. Per poi scoprire che non si possono vedere tranquillamente film su megavideo (salvo giri allucinanti). L’iPad è veramente una cosa ridicola. Ho visto il tablet Samsung e non è male, ma mi pare un pò piccolo, o meglio, un cellulare allargato.

    Ci sarebbero tante belle cose da fare con un tablet ma al momento temporeggio. Prima o poi avranno anche costi accessibili a fronte delle potenzialità messe in campo. Il mio netbook al momento può dormire sonni tranquilli.

  2. D’accordo.
    La soluzione starà nel netbook che si trasforma in tablet.
    Netbook per lavorare seriamente (ambiente windows); tablet per sfogliare foto, riviste ed e-mail (ed allegati).
    Per l’ebook però dovremo per forza avere un altro apparecchio. Come dici, è tutta un’altra cosa (per ora incompatibile).
    Ciao.

  3. Mi piacerebbe proprio vedere qual’è la percentuale effettiva di possessori di tablet che lo utilizzano al 100% per lavoro professionale e qual’e la percentuale di utenti che hanno un tablet per fare i fighi in qualche spiaggia italiana collegandosi alla rete wi-fi libera per leggere i risultati del fantacalcio.

    Non sò quanto le case produttrici di questo mezzo avranno intenzione di investire prima che qualche altra diavoleria venga commercializzata in futuro.

    I NETBOOK distribuiti con LINUX dovevano essere una svolta.
    Si naviga facilmente, software stabile ad un costo accessibile a tutti.

    Speriamo che i tablet non facciano la stessa fine di questi Netbook che a parer mio sono stati accantonati più del previsto.

  4. Di progressi da fare ce ne sono eccome…
    Per ora il tablet Asus è quello che piu si avvicina a come dovrebbe essere un vero tablet, anche se quello definitivo sarà quello con un sistema operativo serio (windows), uno schermo da 11, 12 pollici e una memoria non ridicola come i 16/32/64 gb dagli attuali modelli.

    Ok c’è già l’ep 121 slate della asus, ma ha una batteria di sole 4 ore e un disco non molto capiente

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