Le brutte abitudini

metro.jpg.scaled1000Nel 2012 Microsoft gioca una carta importante, probabilmente la più importante degli ultimi anni: Windows 8 e la sua nuova interfaccia grafica.

Sebbene le novità (molto interessanti) di Windows 8 vadano ben oltre la nuova concezione di shell grafica, cioè la cosiddetta “modern UI”, pare che l’impatto sul mercato sia delineato più che altro dalla risposta dell’utente comune, cioè colui che generalmente mal accetta cambiamenti alle proprie abitudini; ecco perché la scommessa di Microsoft può essere pericolosa.

Per quanto banale possa essere, prima di giudicare andrebbe fatta qualche prova (vera).

Sto utilizzando da qualche settimana il nuovo sistema operativo Microsoft e l’impressione è ottima; oltre alla notevole fluidità del sistema, ulteriormente migliorata dal predecessore Windows 7, all’inclusione di BitLocker nell’edizione Professional e tante altre interessanti migliorie (login con account Microsoft in cloud, gestione ISO, taskbar su multi-monitor, task manager, ecc.), è proprio l’interfaccia grafica ad essere oggetto di molte attenzioni.

Per quanto lasci davvero perplessi la mancanza ad un richiamo ben evidente al menù Start (e relative funzioni vitali quali lo spegnimento del sistema), la modern UI cambia (non sconvolge) il modo in cui ci si approccia al sistema.
Il vecchio menù Start, in realtà, aveva davvero bisogno di un cambiamento. Chiunque abbia installato sul proprio sistema un certo numero di programmi avrà trovato irritante la ricerca dell’agognata icona tra le mille voci di “Tutti i programmi”, ecco perchè il nuovo menù è più efficiente.
La possibilità di personalizzazione è notevole, la ricerca (scrivendo il nome del programma) è velocissima, e soprattutto è coerente con l’utilizzo di Windows su un dispositivo touch-screen.

Una polemica molto comune riguarda il fatto che il menù Start, una volta aperto, vada ad occupare tutto lo schermo nascondendo il desktop sottostante; effettivamente la prima volta lascia sconcertati, ma perchè? A cosa serve vedere cioè che sta “sotto” quando l’attenzione è concentrata nel menù? Non è meglio meglio avere più spazio per le voci di menù? Brutta cosa l’abitudine.

Dal lato puramente estetico, l’abbandono degli effetti di trasparenza ed ombre è ovviamente una questione di gusto, personalmente trovo il tutto molto più gradevole di Windows 7.

Molti utenti sono immediatamente insorti contro Microsoft sostenendo che l’utilizzo di un sistema operativo per tablet/smartphone, cioè touch-screen, sia molto differente da quello del classico desktop; beh, Microsoft ha quasi centrato l’obiettivo di rendere i due sistemi omogenei. Ci sono margini di miglioramento, come ad esempio rendere più intuitivo l’utilizzo ora indispesabile del tasto destro del mouse, ma l’interfaccia di Windows 8 è perfettamente utilizzabile in ambiente desktop, oltre che con un touch-screen.

Un cambio di abitudini è sempre duro da superare. Per rimanere in campo informatico, si pensi all’interfaccia di Office 2007 che ha reso il passaggio di versione estremamente ostico da affrontare per moltissimi utenti. Ad oggi non trovo praticamente più nessuno che controbatta alla mia tesi che l’utilizzo di Word ed Excel (per fare solo un paio di esempi) sia enormemente migliorato rispetto al passato.

Microsoft ha fatto oggettivamente un gran bel lavoro ed i risultati si vedranno. Windows 8 è la degna evoluzione del già ottimo Windows 7, tutte le polemiche lasceranno il posto ad una nuova visione del sitema operativo, perlomeno tutte quelle polemiche dettate solamente da vecchie brutte abitudini.

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