L’asso nella manica

Asus-Transformer-AiO-PC-Tablet-Official-1-300x300L’era dei PC è finita. Così sentenziano tutti i guru tecnologici cavalcando l’onda travolgente dei titoli senzionalisti che tanto vanno di moda oggi.

Ovunque leggiamo che Apple con il suo iPad e Google con suo Android installato su un parco enorme di dispositivi stanno erodendo velocemente il predominio inconstrato dei convenzionali computer, fissi o portatili che siano.

Peccato che nessuno si preoccupi di chiedere agli utilizzatori finale per cosa li utilizzano.

Sono piuttosto convinto che facendo una statistica sulle risposte a questa domanda, si rivelerebbero dati sconcertanti, quantomeno poco allineati con la propoganda pubblicitaria dei produttori; sì perché se la navigazione e la lettura di mail sono oggettivamente comodi, il lavoro convenzionale è impossibile (o quasi).

L’assenza di una tastiera fisica che permette di scrivere con un certo comfort e velocità, a cui già diversi produttori stanno ponendo rimedio con soluzioni ibride, non è il punto davvero dolente dei dispositivi touch; il vero problema che impedisce a questi nuovi prodotti di essere davvero utili è il software.

La quantità di applicazioni disponibili per piattaforme iOS e Android è sì enorme, ma anche qui andrebbero fatte statistiche; quante di queste applicazioni sono ludiche? Quante delle applicazioni non ludiche sono utilizzate veramente? Sono convinto che alla Nintendo siano già molto preoccupati.

Com’è possibile allora rendere davvero utilizzabile un tablet? Semplice, facendoci girare Windows come sistema operativo.

Se su un tablet avessimo a disposizione Windows, potremmo installare qualsiasi software esistente, magari che utilizziamo da anni. Potremmo lavorare con Photoshop, con l’intera suite Office, con Autocad e qualsiasi altro software come ad esempio un programma industriale vecchio di dieci anni ma che grazie all’architettura legacy di Windows ancora funziona.

Ecco che, ancora una volta, Microsoft diventa tardivamente pericolosa per chi ha aperto precedentemente una nuova strada; Windows 8 (non nella versione limitata RT) può rappresentare un asso nella manica micidiale, un asso che potrebbe far evolvere veramente l’hardware convenzionale portandolo in ambienti fino ad oggi quasi inesplorati.

Con buona pace di chi è arrivato prima.

3 commenti su “L’asso nella manica

  1. Credo che ci sia ancora molto da lavorare prima che il touch ed i tablet possano esssere finalmente utilizzati pienamente a scopo lavorativo. Certo, fare dei test di visualizzazione di un sito internet è ormai fondamentale, la lettura mail come tu dici è comoda, la presenza di alcune “app” rende quasi divertenti alcune attività del quotidiano. Tuttavia un tablet al momento non è uno strumento di lavoro indipendente ma al massimo un’estensione mobile del parco tecnologico adibito alla produzione.

    Al momento il passo migliore lo sta facendo la microsoft con la possibilità di installare un sistema operativo completo su un tablet. Il problema comunque rimane la memoria di archiviazione perchè onestamente parlando, anche 128Gb son tanti in contesto di mobilità ma ancora troppo pochi per poter soppiantare definitivamente gli ingombranti quanto potenti pc fissi.

    Quel che mi fa pensare molto è la concezione che hanno certe persone di lavoro. Ma cosa fate nella vita per dire che con un tablet potete lavorare? conosco ben poche realtà che possono accontentarsi di un simile dispositivo per far fronte all’intero processo produttivo.

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